FRANCESCAGERVASONI  Dott.ssa Psicologa Psicoterapeuta Psicodiagnosta

FRANCESCAGERVASONI  Dott.ssa Psicologa Psicoterapeuta Psicodiagnosta

RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI

 

Che differenza c'è tra dottore in Psicologia, Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?

Il dottore in Psicologia è un laureato in Psicologia.

Lo Psicologo è un laureato in Psicologia che ha fatto un tirocinio, ha superato l'Esame di stato ed è abilitato ad esercitare la professione; può fare sostegno, motivare, valutare, orientare…

Lo Psicoterapeuta è uno Psicologo o un Medico Chirurgo che ha fatto 4 anni di specializzazione (teoria e pratica) dopo la laurea ed è stato abilitato ad esercitare questa professione; si occupa di fare terapia, cioè accompagnare gli individui a modificare atteggiamenti, pensieri e comportamenti disfunzionali per migliorare il loro benessere.

Lo Psichiatra è un Medico che ha fatto la specializzazione in psichiatria, prescrive farmaci.

 

Esiste un solo tipo di Psicoterapia?

No, esistono vari indirizzi:

La psicanalisi

La psicoterapia dinamica

La psicoterapia cognitiva (ed all'interno: Costruttivista, Meta cognitiva, Schema Therapy…)

La psicoterapia comportamentale

La psicoterapia sistemica

La psicoterapia interpersonale

La psicoterapia della Gestalt

Lo psicodramma

… ed altre innumerevoli

 

Lo psicologo mi vede dentro e sa come sono prima che parli?

Lo psicologo è un professionista, una persona esperta che ha bisogno di osservare ed ascoltare bene l'altro, cioè ciò che pensa e ciò che prova; ha strumenti specifici per facilitare questo processo, ma non ha nessuna sfera di cristallo.

Il lavoro di conoscenza è costruito insieme e durante il percorso psicoterapeutico sono opportuni feedback per verificare la comprensione reciproca.

 

Per stare meglio basta sfogarsi, no?

Fare psicoterapia non significa andare a "sfogarsi" con qualcuno, ma condividere le proprie emozioni ed i propri pensieri con un esperto che ci accoglie senza giudicare e di seguito ci accompagna a riflettere su quanto è avvenuto: terapeuta e destinatario si affiancano e trovano insieme modalità più funzionali al benessere che passano necessariamente dalla comprensione e dalla presa di consapevolezza di quanto sta accadendo.

 

 

 

La terapia dura sempre anni?

Non necessariamente.

Anzi, i protocolli di efficacia della terapia Cognitivo-Comportamentale indicano trattamenti efficaci sulla sintomatologia nell'arco tra 6 mesi e un anno. A volte la terapia si conclude a questo punto; altre volte si fa un altro pezzo di strada insieme per comprendere e modificare ciò che ha portato a sviluppare la sintomatologia in modo da prevenire possibili ricadute (in alcuni casi questa parte viene già affrontata e compresa dal paziente durante il trattamento del sintomo e quindi non è più necessaria).

Non si può sapere a priori la durata di una psicoterapia, perché dipende da diversi fattori: il tipo di problema per cui si fa la richiesta d'intervento, la motivazione e la paura del cambiamento, la personalità di chi richiede la terapia, i fattori ambientali che ostacolano il cambiamento… In ogni caso si lavora insieme per comprendere e contrastare ciò che si metterà di traverso al percorso di guarigione: questo stesso processo è terapia!

 

Se ho un problema con qualcuno posso, andando in terapia, sapere come posso fare a cambiarlo?

Il soggetto, ma anche l'oggetto della psicoterapia è chi la fa. Se il problema riguarda la relazione con un'altra persona, si può lavorare per modificare alcune nostre modalità di entrare in relazione con l'altro al fine di renderle più funzionali per il raggiungimento dei nostri obiettivi. A volte gli individui creano dei cicli interpersonali che si autoalimentano attraverso aspettative e pregiudizi e quindi sembra impossibile che le cose possano cambiare; per questo, un occhio esterno alla dinamica (quello del terapeuta) può aiutare a prendere distanza da questi cicli ed individuare nuove strategie di pensiero e di azione che possono, a loro volta, farci stupire di come le nostre relazioni cambieranno.

 

Quale frequenza ha una psicoterapia?

Solitamente vedersi una volta la settimana permette un buon lavoro, perché facilita l'alleanza terapeutica e permette di sperimentare e mettere a frutto le riflessioni fatte in seduta nella vita quotidiana. In ogni caso comunque si valuta insieme la frequenza più adatta per raggiungere l’obiettivo.

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